
Ricordando Ugo Salvolini (1941–2026)
25/08/2026
In memoria del professore Ugo Salvolini
17/08/2026
Una vita dedicata alla neuroradiologia, con lo sguardo rivolto al futuro
La scomparsa del Professor Ugo Salvolini priva la neuroradiologia italiana ed europea di uno dei suoi protagonisti più autorevoli e la scuola anconetana del Maestro che l’ha fondata e guidata per molti anni. Per chi, come me, ha avuto il privilegio di esserne allievo e collaboratore, Salvolini rappresenta una parte essenziale della storia della nostra disciplina: un riferimento umano e professionale, capace di indicare una direzione quando la neuroradiologia italiana stava ancora costruendo la propria identità.
Entrato all’Ospedale Umberto I di Ancona nel 1966, divenne nel 1980 primario del Servizio di Neuroradiologia. Costruì una scuola riconosciuta ben oltre i confini locali, dandole un’identità precisa e collocando Ancona tra i centri più avanzati del Paese.
La sua lungimiranza si manifestò soprattutto nel rapporto con l’innovazione tecnologica. Nel 1975 installò ad Ancona la seconda TAC EMI presente in Italia: non soltanto una nuova apparecchiatura, ma una scelta che aprì una stagione di sviluppo dell’imaging neuroradiologico. Negli anni successivi seguì l’evoluzione della risonanza magnetica sin dalle sue origini e promosse le tecniche più avanzate di neuroimaging, fino all’alto campo.
Tra i suoi principali ambiti di studio vi furono la tomografia computerizzata del basicranio, delle orbite e delle rocche petrose. In questi settori contribuì a sviluppare una neuroradiologia pienamente integrata nel confronto con neurochirurghi, otorinolaringoiatri, oftalmologi, chirurghi maxillo-facciali e con gli altri specialisti coinvolti nella cura del paziente.
Il suo contributo ebbe presto rilievo internazionale. Fu Presidente dell’European Society of Neuroradiology dal 1993 al 1996 e dell’Associazione Italiana di Neuroradiologia dal 2004 al 2006. La Neuroradiologia di Ancona divenne sede di corsi europei e ospitò nel 2001 il Congresso Europeo di Neuroradiologia. Nel 2011 fu nominato membro corrispondente straniero dell’Académie nationale de médecine di Francia.
Ma il ricordo di Ugo Salvolini non può esaurirsi nelle cariche e nei riconoscimenti. Fu un Maestro esigente, deciso, talvolta severo, che chiedeva molto agli altri perché, prima di tutto, chiedeva moltissimo a sé stesso. Era un gentiluomo di grandi valori, serietà e rigore, ma anche capace di autentica disponibilità. Formò generazioni di neuroradiologi attraverso l’esempio quotidiano, affidando loro responsabilità, indicando mete ambiziose e trasmettendo orgoglio professionale e attenzione per i pazienti.
Salvolini seppe intuire con largo anticipo il futuro della neuroradiologia e contribuì concretamente a renderlo possibile. Già negli anni Ottanta ad Ancona si sperimentava la trasmissione a distanza delle immagini, prefigurando possibilità che oggi riconosciamo nella teleradiologia e nella telemedicina. Immaginava inoltre il ruolo dell’imaging nel guidare interventi più mirati e mininvasivi e nel rendere più sicuro l’accesso alle regioni più delicate. La tecnologia, per lui, aveva senso soltanto se offriva migliori possibilità di cura. Dietro ogni esame, ogni immagine e ogni diagnosi vedeva anzitutto la persona, alla quale il medico doveva rigore, verità e responsabilità.
La sua eredità vive nella Neuroradiologia di Ancona, nelle persone che ha formato e nella comunità scientifica italiana ed europea. Un Maestro autentico non lascia soltanto ricordi: continua a vivere nel modo di pensare, di lavorare e di curare che ha trasmesso ai suoi allievi. Alla sua famiglia rivolgo, a nome della scuola anconetana e con la gratitudine personale dell’allievo, il pensiero più affettuoso.
Prof. Gabriele Polonara
Direttore della Clinica di Neuroradiologia
Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche
